L’avvio di un’azienda non è mai un’impresa da poco, e così fu anche per la Dompé farmaceutici. Come accade ad alcune startup al giorno d’oggi, l’attività di Franco Dompé muove i primi passi in stretta collaborazione con l’ambiente accademico. Dopo la laurea nel 1936 in Chimica e Farmacia all’Università di Pavia, Franco dichiara infatti di volersi avvalere dell’apporto scientifico di vari docenti universitari per «fabbricare nuovi prodotti specializzati che siano dotati di formule originali».

Fin da subito, quindi, il suo obiettivo è quello di innovare. Cresciuto fra gli alambicchi del padre Onorato, il giovane laureato sceglie la strada più complicata: sviluppare una sua produzione farmaceutica, piuttosto che affiancare il padre nella Dompé-Adami, laboratorio di successo aperto a Milano nel 1890. In questa sfida imprenditoriale, tuttavia, l’eredità paterna gioca un ruolo fondamentale: Franco, infatti, sviluppa i primi prodotti partendo dai preparati di Onorato. È soprattutto il caso della Creosotina, un farmaco per le vie aeree la cui formula viene perfezionata da Franco, evolvendo così in Guaiacalcium, il "papà” dell’odierno Fluifort.

Guaiacalcium pubblicità B/N

Il successo dei prodotti di Franco è fulmineo: alla fine del 1939, risultano già tre preparati registrati a suo nome, ovvero la Canfo-Magnesina, il Bismocanfol e, appunto, il Guaiacalcium. Ne seguirebbero altri, se non subentrasse un ostacolo che spesso mette a dura prova chi vuole fare impresa in Italia: la burocrazia. Sono diversi i documenti d’archivio che attestano le iniziali peripezie affrontate dalla “startup”, fra permessi da ottenere e materie prime da reperire (queste ultime solo nel Paese a causa del regime d’autarchia).

Alle difficoltà più comuni, se ne aggiunge un’altra tutt’altro che comune: lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Franco, però, non si scoraggia e procede con la richiesta di permessi per la commercializzazione di nuove specialità farmaceutiche. Nel novembre 1940, raggiunge un traguardo importante: fonda a Milano il suo laboratorio, la Dompé farmaceutici.

Dompé Farmaceutici

Nemmeno gli anni della guerra piegano la volontà del trentenne: al termine del conflitto, si assume gli oneri della ricostruzione dello stabilimento paterno, gravemente danneggiato nell’agosto del 1943 dall’offensiva della Royal Air Force britannica. Inizia così un’intensa attività di investimenti, rivolti non solo al rifacimento dell’edificio milanese di via San Martino 12 - dove, nel frattempo, aveva deciso di trasferire la sua attività - ma anche alla realizzazione di attrezzature innovative. In particolare, Franco commissiona diversi progetti per lo sviluppo di macchine per l’infialamento, una tecnologia molto all’avanguardia per l’epoca che sarà tra i fattori determinanti della sua fortuna.

Laboratori 51 - fiale

E così, a dieci anni dalla sua fondazione, dopo avversità burocratiche e bombardamenti, la “startup” di Franco è pronta a decollare.