Intuì che la sua strada sarebbe stata l’informatica a 8 anni, quando suo zio gli diede il suo Pentium II. Oggi ne ha 25 ed è vicino alla realizzazione del suo sogno: diventare un brillante Data analyst. Ecco la nostra intervista a Muhammad Usama, studente di Applied Data Science all’Università degli Studi dell’Aquila.

Ci racconti un po’ di te?

Mi chiamo Muhammad Usama, sono nato a Lahore, una bellissima città in Pakistan, e ho 25 anni. Sono laureato in Computer Science e frequento la magistrale in Applied Data Science all’Università degli Studi dell’Aquila. Mi sono innamorato dei computer quando mio zio mi ha regalato il suo Pentium II: avevo 8 anni all’epoca.

In cosa consiste il tuo corso di laurea?

Il corso offre una solida preparazione nell’ambito della raccolta, trattamento, analisi e presentazione di dati. Mi permetterà di trarre delle conclusioni basate sui dati, tenendo conto delle norme che ne disciplinano il trattamento.

Perché hai scelto di intraprendere questo percorso?

Perché in mezzo ai numeri mi sento a casa. Mi sento a mio agio quando mi trovo ad analizzare grandi quantità di dati.

Cosa ami di più del tuo programma di studi?

Mi piace il suo lato pratico, come, ad esempio, la possibilità di estrapolare informazioni utili dall’analisi di “junk data”. Questi sono dati del tutto disorganizzati; pertanto, possono essere d’interesse per un’azienda solo se si dà loro una logica. Questa laurea, inoltre, mi permette di esplorare il mondo della Cyber Security, un campo che mi interessa moltissimo e che consiste nell’applicazione di tecnologie e procedure per difendere sistemi, reti, programmi, dispositivi e dati dagli attacchi informatici.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Diventare un brillante Data analyst, e quindi occuparmi della classificazione, raccolta e analisi di grandi quantità di dati, con l’obiettivo di rendere questi accessibili alle aziende attraverso grafici, tabelle e report semplici e comprensibili.