Nonostante la giovane età, ha una visione chiarissima del proprio futuro, per lo meno di quello ideale. Sogna di lavorare per un’agenzia spaziale e di discutere il futuro dell’uomo nello spazio con Elon Musk. Ecco la nostra intervista a Giorgia, borsista della Fondazione Dompé e studentessa della laurea magistrale in Biomedical Omics presso La Statale di Milano.

Se dovessi descriverti con una parola, quale useresti?

Ambiziosa: mi fisso degli obiettivi che sembrano impossibili da raggiungere e li uso come motivazione per migliorare me stessa e crescere.

Cosa significa per te studiare Biomedical Omics?

Significa innovazione, la possibilità di realizzare qualcosa di concreto in futuro e raggiungere obiettivi importanti per la collettività. Significa, soprattutto, contribuire allo sviluppo della conoscenza in un settore che ha visto una rapidissima evoluzione negli ultimi decenni.

Cosa ami di più del tuo percorso di studi?

La varietà di approcci per studiare la complessità, l’interazione e la possibilità di un confronto intellettuale con i professori e l’estrema attualità dei temi affrontati.

Qual è il lavoro dei tuoi sogni?

Mi piacerebbe lavorare all’ESA o in altre agenzie spaziali. Mi affascina l’idea di poter studiare nel dettaglio come il corpo umano possa reagire a condizioni estreme, così come l’opportunità di sviluppare nuovi farmaci e tecnologie in un ambiente all’avanguardia.

Se potessi uscire a cena con qualsiasi persona al mondo, morta o in vita, chi sceglieresti?

Elon Musk, per comprendere al meglio la sua visione e i suoi piani per il futuro dell’uomo nello spazio.

La tua reazione quando hai scoperto di aver vinto la borsa di studio

Ero stupita, grata e commossa: mi sono sentita apprezzata e riconosciuta per quello che faccio e per il grande impegno che dedico alla mia carriera universitaria.

Svelaci una cosa nella tua lista di desideri

Vorrei tantissimo poter visitare luoghi inesplorati e incontaminati dall’uomo.

Qual è un hobby a cui ti sei appassionata di recente?

Il trail running, ossia corsa in montagna.

Quale superpotere vorresti avere?

L’ubiquità perché mi permetterebbe di fare tutto ciò che vorrei senza dover scegliere, e quindi non perderei mai occasioni.