Gli anni della guerra sono drammatici e mettono a dura prova la sopravvivenza della Dompé-Adami di Onorato e della neonata Dompé farmaceutici, fondata dal figlio Franco il 14 novembre 1940. Il momento più critico è l’estate del 1943, quando Milano viene bersagliata dai bombardieri Lancaster della Royal Air Force britannica (RAF). Nella notte fra il 14 e il 15 agosto, intorno alle due di mattina, una bomba tallboy da 12.000 libbre colpisce lo stabile di Onorato in via San Martino 12, aprendo un cratere di 48 metri di diametro. Fortunatamente, Onorato, sua moglie Luisa e il figlio Franco, che abitano all’interno dell’edificio, si salvano riparandosi nel rifugio antiaereo allestito nelle cantine.

Bombardamenti sede Dompé

Al termine del bombardamento, viene trovata nei laboratori una seconda bomba inesplosa. L’edificio, che nel corso dell’esplosione ha preso interamente fuoco, deve essere evacuato. Persa così la casa e parte dei laboratori, Onorato e la moglie Luisa sfollano fuori Milano in una casa a Faggeto Lario, vicino a Como. Il figlio Franco rimane invece in città, dove allestisce nuovamente i laboratori di via Bocconi, aperti dal padre ancora studente. Nel giro di qualche settimana, l’attività riprende, al servizio dei 62 ospedali civili e militari della Lombardia.

Bomba estratta

Nel maggio del 1944, le truppe di occupazione tedesche sequestrano moltissimo materiale dai magazzini e laboratori di via San Martino: 100 q di paraffina, 30 q di rottami di ferro fra «caldaie, recipienti, antine, una carriola», 210 kg di lamierino. Si salvano, invece, le scorte delle materie prime che si trovano nei locali di via Bocconi.

Sequestro Paraffina

L’ammontare del danno al termine del conflitto è di 2.682.807,65 Lire, una somma considerevole che verrà risarcita più di 20 anni dopo per una quota simbolica. L’attività dello stabilimento riprende il 30 aprile 1945, non appena il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) accorda alla Dompé farmaceutici, che nel frattempo Franco aveva deciso di trasferire nell’edificio paterno, la licenza per la produzione di farmaci.

CLN

È l’inizio di una nuova fase di crescita che vede la ricostruzione dello stabile di via San Martino e la preparazione di 10 specialità farmaceutiche. Tra queste, il Guaiacalcium, lo sciroppo per la tosse che di lì a poco diventerà il prodotto simbolo della casa farmaceutica. A tal punto che nel 1963 appare sul grande schermo insieme a Sophia Loren, in Ieri, Oggi, Domani, il film diretto da Vittorio De Sica e vincitore nel 1965 dell’Oscar al miglior film straniero.

Sophia Loren