Il 4 gennaio 1951, Franco Dompé inaugura il nuovo impianto produttivo nel cuore di Milano, in via San Martino 12. Tra i presenti, il suo ex-professore Giulio Natta che circa 10 anni dopo sarà insignito del Nobel per la Chimica. La ricostruzione è l’occasione per introdurre, negli oltre 15.000 mq di laboratori specializzati, dei macchinari per la produzione delle preparazioni in fiale.

Nuovi laboratori - 1951

Grazie a questa tecnologia particolarmente innovativa per l’epoca, nasce il Guaiacalcium endovenoso o intramuscolare, una specialità medicinale in fiala che diventerà subito il prodotto di punta di Dompé. Si tratta dell’evoluzione della Creosotina, un farmaco a base di creosoto di faggio ideato da Onorato Dompé, padre di Franco, per combattere tutte le «malattie di petto». Al creosoto tanto caro ad Onorato, Franco aggiunge il guaiacolo decausticato, il sodio benzoato e il calcio canfosulfonato, ottenendo un antitussivo all’avanguardia per quegli anni, sia dal punto di vista della formulazione sia della modalità di somministrazione. Con questa preparazione, all’indomani della guerra, l'azienda passa ad una produzione su scala industriale, specializzandosi nel trattamento delle vie respiratorie.

Guaiacalcium tipologie
Calendario pubblicitario del farmaco Guaiacalcium (1960)

Il catalogo delle formulazioni di Guaiacalcium si arricchisce di anno in anno. Con il passare del tempo troviamo Guaiacalcium C, S ed Efedrina, da somministrare in svariati modi: endovena, endomuscolo, aerosol, supposte e, infine, lo sciroppo, definito un «punch medicinale di gusto squisito».

Guaiacalcium sciroppo - punch medicinale

Non così universalmente squisito se, in una scena piuttosto folkloristica del film di Vittorio De Sica Ieri, Oggi, Domani, uno dei figli di Sophia Loren si nasconde sotto il letto, pur di non prendere la «bevanda per la tosse» che la madre cerca di somministrargli.

Sophia Loren - 2

L’evoluzione del fortunato antitussivo non si arresta negli anni a seguire. Nel 1983 Franco Dompé lancia sul mercato il Fluifort, presentandolo come «il nuovo farmaco, erede della gloria del Guaiacalcium».